Tatuaggi di moda

Se c’è un settore che non conosce davvero crisi, questo è l’universo dei tattoo: la professione del tatuatore è una delle più remunerative e il numero dei tatuati in Italia cresce esponenzialmente. L’arte di incidere la pelle affascina e seduce sempre di più le nuove generazioni e le mani esperte dei tatuatori sono in grado di realizzare veri e propri capolavori. Vediamo ora quali sono le ultime tendenze per quanto riguarda stili, forme, dimensioni e colori di tatuaggi.

Più è piccolo, più è attuale

La moda del momento è quella di incidere la propria pelle con tanti, piccoli tatuaggi: la regina di questa tendenza la modella britannica Cara Delenvigne, appassionatissima di tatuaggi. Il corpo di Cara è cosparso di tanti piccoli disegni, che la modela svela di volta in volta sfoggiando look vedo-non vedo. Disegni che sembrano miniature e brevi scritte dai caratteri minuscoli sono il must have delle giovani generazioni di tattoo addicted, che come soggetti prediligono date importanti scritte in numeri romani, frasi sintetiche o immagini semplici, iconiche e un po’ naif.

Parola d’ordine: colore

Da anni ormai il colore è entrato a far parte dell’universo dei tatuaggi: la presenza sul mercato di inchiostri dalle tinte più varie ha permesso ai tatuatori di affinare ancor di più le tecniche di disegno ed inchiostratura e ai tatuati di aver ancor più ampia scelta tra le realizzazioni che si vogliono far incidere sulla propria pelle. Se fino a poco tempo fa le tonalità dei grigi e dei neri spadroneggiavano, ultimamente sono sempre di più quelli che optano per i tatuaggi colorati, soprattutto se di grandi dimensioni. Il colore infatti permette i giocare con le sfumature e di lavorare tramite contrasti meno marcati, dettaglio da non sottovalutare per chi ad esempio vorrebbe farsi tatuare un intero arto.

Gli stili di tendenza

La moda del tatuaggio in stile maori appare oramai intamontabile e si afferma anche tra le tendenze del 2017, anno che vedrà anche il ritorno anche dello stile giapponese. Nonostante ciò i tatuaggi più cool del momento sono quelli che si ispirano allo stile hipster: minimalisti e fortemente iconici, questi tatuaggi sono delle vere e proprie dichiarazioni incise sulla pelle di ciò che siamo.

Prima volta per lui: difficoltà e ansia

Fare l’amore oppure sesso per la prima volta, è sicuramente per l’uomo molto elettrizzante ma potrebbe comportare anche molta ansia, in particolare con l’arrivo dell’estate, simbolo di una stagione più libertina.

Cosa accade nella testa dell’uomo durante la prima volta

La percezione  da parte dell’uomo è avvertita nelle situazioni che vanno ad accompagnare il primo rapporto sessuale, in riferimento al primo rapporto in assoluto, la perdita della verginità, in genere intorno ai 16 anni,  sia quando è la prima volta da adulto che si sente libero da impegni oppure della prima infedeltà.
C’è ancora un altro caso che ed è la prima volta del giorno di nozze, quando iniziano a scattare meccanismi psicologico-gastronimici che vanno ad impattare sullo stato d’animo dell’uomo che va ad accingersi a fare sesso. In tali  casi, anche per l´uomo si tratta della prima esperienza sessuale che potrebbe creare difficoltà da risolvere.
La prima volta per lui come per lei, gioca il fattore nervosismo, tale condizione potrebbe influire sulla capacità di riuscire ad avere un´erezione.  Alcuni uomini difatti, non riescono proprio a raggiungere un´erezione se non si sentono tranquilli e a proprio agio, oppure si innervosiscono alla prima difficoltà di penetrazione in vagina così da non riuscire nello scopo.

Ecco cosa fare in caso di difficoltà durante la prima volta per lui

Innanzitutto è consigliabile concedersi qualche minuto per calmarsi, la partner potrebbe aiutare ad avere una nuova erezione cercando di accarezzare il pene.
Altro consiglio è quello di cercare di dilatare un pò le labbra della vagina con le dita per poter  facilitare la penetrazione. Se la donna non è eccitata si potrebbe utilizzare un lubrificante evitando l’uso di prodotti a base di idrocarburi quando è applicato un preservativo.
Quando si presenta l’eiaculazione precoce, prima ancora che l’uomo penetri la donna con perdita dell´erezione ed impossibilità nella ripresa del rapporto, si tratta di una difficoltà che si riscontra in particolare fra i giovani, dovuta alla grande eccitazione provata all´idea di fare per la prima volta l´amore, ed ecco alcuni rimedi.
Il primo rimedio è rappresentato dal pensare qualcosa di eccitante ma si rischierebbe di causare problemi con la partner che potrebbe sentire l´uomo alquanto distante mentre fa l’amore.
L’uso del preservativo potrebbe diminuire la sensazione provata durante la penetrazione, inoltre è bene evitare la masturbazione prima dell´incontro con la partner.
Alcune posizioni riescono ad aiutare l´uomo e a controllare meglio l´eccitazione, la sensazione premonitoria è la migliore per poter controllare il problema dell´eiaculazione precoce che consiste nel riuscire a riconoscere il punto di non ritorno perché al suo superamento non si riuscirà più a bloccare l´orgasmo.

Ultime calciomercato Roma

In casa giallorossa la notizia che sta appassionando i tifosi in questa movimentata fase del calciomercato è sicuramente quella relativa alla presenza di Manolas, il giocatore greco che non riesce a trovare un accordo con i dirigenti. Infatti le sue richieste sembrerebbero esorbitanti per il team manageriale che comunque cercare di assecondarlo su altri aspetti.

In ogni caso la sua assenza all’ultimo ritiro ha fatto pensare che in realtà la questione Manolas è aperta e rischia di essere un vero e proprio problema per il club. Dall’entourage della dirigenza fanno sapere che in realtà il giocatore non era presente per una lombalgia dovuta ad un infortunio in seguito ad uno scontro con il capitano Totti.

A ciò si aggiunge un brutto episodio accaduto in partitella dove Manolas è stato oggetto di una stizzita reazione di Strootman dopo un colpo di tacco tentato dal difensore. Di conseguenza la possibile presenza del giocatore greco e le sue richieste eccessive (3 milioni più bonus all’anno a fronte di un’offerta del club da 2 milioni più bonus) stanno creando un clima di forte tensione alla squadra che non riesce a concentrarsi nella fase di allenamento.

I malumori Manolas ovviamente preoccupano la dirigenza giallorossa che passa dunque al contrattacco. Infatti secondo alcuni rumors il team che si occupa degli acquisti avrebbe chieste informazioni al Villareal sulle condizioni atletiche di Mateo Musacchio, il difensore argentino cedibile con 25-30 milioni di euro dal club spagnolo, nonostante una clausola rescissoria da 50 milioni.

Come sappiamo però un altro club italiano sarebbe interessato a questo giocatore ed infatti il Villareal è molto cauto nelle sue risposte dato che ha riservato una corsia preferenziale ad Adriano Galliani per un eventuale acquisto del Milan. A peggiorare la situazione si mette il fatto che alcune club inglesi sarebbero disposti a dare a Manolas più di quanto sta chiedendo, senza successo, alla Roma.

Fonte: Pronostici Oggi

Impariamo a conoscere la cellulite

Come avviene per moltissime malattie, imparare a conoscere la cellulite porta anche a saperla riconoscere quando si presenta e ad allontanarne o contenerne i sintomi.

Mai più con la cellulite
Questo fastidioso disturbo è una vera e propria patologia, che non si manifesta semplicemente a livello estetico, ma che affonda le sue radici in alcune problematiche che riguardano tutto l’organismo; in particolare si tratta di problemi correlati all’ereditarietà ed a disturbi che vanno dalla ritenzione idrica fino alla scarsa circolazione venosa e linfatica a livello delle gambe, dei glutei e di altri distretti del corpo. Difficilmente si può giungere ad avere un corpo totalmente al riparo dalla cellulite, certo è che si può fare in modo da mantenere i sintomi sotto controllo, per non avere più alcun sintomo visibile.

Curare la cellulite
I migliori metodi per curare la cellulite spaziano in diversi ambiti: si va dalle creme da stendere sulla pelle, agli integratori da prendere per bocca, fino a vere e proprie terapie mediche, talvolta anche costose ed invasive. Tipicamente, per ottenere dei veri risultati contro la cellulite è importante utilizzare più metodi in sinergia, per riuscire ad avere una pelle tonica e compatta, senza l’aspetto a buccia d’arancia. Per conoscere tutti i migliori metodi oggi utilizzabili si possono trovare online ebook e altre informazioni; potete trovare interessanti dati e tutte le opinioni sull’ebook in vendita su questo sito.

La medicina
Sono molti i metodi medici che si possono sfruttare per allontanare per sempre la cellulite e periodicamente se ne trovano di nuovi. Tra le tecniche più utilizzate ricordiamo la mesoterapia: si tratta di una cura che comporta l’infiltrazione all’interno del derma di sostanze farmacologiche che permettono di sciogliere i depositi di grasso e di liquidi in eccesso. Anche la cavitazione dà ottimi risultati, utilizzando un massaggio locale praticato con apparecchiature ad ultrasuoni. La pratica medici suggerisce anche l’utilizzo di farmaci per bocca, da utilizzare per un certo periodo di tempo, oppure somministrati localmente utilizzando creme per massaggi.

Curare la cellulite con la dieta
Anche una dieta equilibrata può aiutare molto nella riduzione degli inestetismi correlati alla cellulite. Aumentare il consumo di frutta e verdura fresca, diminuire il consumo di sale, cibi grassi ed alcolici, sono tutti comportamenti che favoriscono il miglioramento della circolazione e del drenaggio dei liquidi in eccesso. Mantenere un corpo tonico e in forma contribuisce alla scomparsa dei primi sintomi della cellulite: conviene quindi aggiungere alle terapie anche dell’attività fisica mirata.

5 rimedi alla stitichezza in gravidanza

Sei incinta? probabilmente stai provando questi tre sintomi della costipazione. La maggior parte delle volte sono dovuti a cambiamenti ormonali, alla pressione sul ventre, e al ferro sotto forma di vitamine prenatali.

Perché sono stitica?

Un aumento del progesterone durante la gravidanza provoca il rilassamento dei muscoli del corpo compreso quelli intestinali. E quindi un movimento lento della muscolatura intestinale è tradotto in una più lenta digestione. Questo può portare alla stipsi. La costipazione è comune durante la gravidanza. Quasi tre su quattro donne incinte sperimenteranno la stitichezza e altri problemi intestinali ad un certo punto della gravidanza. Esistono tutta una serie di rimedi disponibili per alleviare la costipazione a partire dai farmaci e per finire con rimedi naturali. Quando si è gravide il numero di soluzioni possibili si riduce elenchiamo di seguito 5 rimedi per eliminare la stipsi durante la gravidanza.

mangiare più fibre

Una dieta ricca di fibre aiuta la prevenzione stipsi. Rifornisce inoltre le donne in gravidanza di vitamine e antiossidanti. Le donne incinte dovrebbero cercare di consumare da 25 a 30 grammi di fibra alimentare ogni giorno per consentire una regolare digestione e evacuazione. Buone scelte includono frutta fresca, verdura, fagioli, piselli, lenticchie, cereali crusca, prugne, e pane integrale. Prova tagliare alcuni lamponi, mele, banane, fichi, fragole per una macedonia di frutta fresca e magari mangiare mais dolce, cavolini di Bruxelles, il tutto con un contorno delizioso di carote..

Idratazione

E’ importante rimanere idratati durante la gravidanza. Questo potrebbe significare raddoppiare l’assunzione di acqua. Le donne incinte dovrebbero bere almeno otto bicchieri 12 once di acqua al giorno. Ciò contribuirà a mantenere efficiente il vostro intestino tenue e facilitare il movimento del cibo senza problemi attraverso il tubo digerente.

Mangiare piccoli pasti

Magari mangiare poco e spesso (5 6 volte al giorno) per evitare la costipazione; ciò permetterà allo stomaco di digerire il cibo senza dover fare gli straordinari, e gli permetterà di trasferire il cibo per l’intestino e il colon senza intoppi. Al contrario mangiare pasti abbondanti sovraccarica lo stomaco e rendere più difficile e lento tutto il sistema digestivo.

Esercizio fisico

L’attività fisica regolare può aiutare a ridurre la stitichezza. L’esercizio stimola il vostro intestino. Le donne incinte dovrebbero cercare di esercitarsi tre volte alla settimana per 20 o 30 minuti. Le opzioni per l’esercizio sono infinite. Camminare, nuotare o praticare yoga prenatale in un bel pomeriggio di relax. Verificare con il proprio medico quali esercizi sono sicuri per voi e il vostro bambino.

Lassativo emolliente

Se altre opzioni naturali hanno fallito, i medici a volte prescrivono emollienti delle feci ; l’uso prolungato può portare a disidratazione o modificare il bilancio elettrolitico.

Posso prendere lassativi?

I medici di solito non lo consigliano in quanto possono causare disidratazione e stimolare le contrazioni uterine. Gli emollienti delle feci aiutano ad inumidire il vostro intestino in modo che sia più facile il passaggio delle feci. Gli emollienti sono particolarmente utili per le donne in gravidanza che assumono integratori di ferro che causano costipazione, infatti i medici spesso prescrivono addolcitori insieme alle vitamine di ferro. Gli emollienti delle feci sono farmaci, quindi è meglio consultare il medico se sono sicuri per voi.

Come fare un tatuaggio?

Quando si decide di farsi un tatuaggio oltre alla motivazione, è bene sempre capire come viene effettuato e a cosa si va incontro. Bisogna prestare attenzione e prendere delle precauzioni di sicurezza, sapendo a chi ci si rivolge e prendersi cura del tattoo dopo che è stato eseguito.

Ecco una guida che spiega il procedimento che precede un tatuaggio.

Se vi state chiedendo come fare un tatuaggio? Ecco una semplice guida. Deciso il disegno del tatuaggio, è necessario esibire un documento di riconoscimento e fornire i propri dati personali, compreso di numero di telefono ed indirizzo,la scelta delle condizioni di pagamento cambia a seconda dello studio, è bene assicurarsi che venga rilasciata una ricevuta. Compilati i documenti necessari, si è pronti per il tatuaggio.

La zona del corpo scelta per il tatuaggio sarà pulita, disinfettata e rasata e sarà applicata un pò di pomata sul transfer design. Il tatuatore potrà scegliere di usare differenti tipi di aghi a seconda del tatuaggio scelto, sono chiamati magnums, creati proprio per le sfumature e per i colori.

Come viene fatto un tatuaggio

Nello specifico, il tatuaggio viene fatto con dei pigmenti colorati che vengono iniettati sotto la pelle con specifici strumenti, coinvolgendo i primi strati dell’epidermide, quindi non si arriva nella parte più profonda della pelle, dove è il tessuto connettivo pieno di vasi sanguigni. Si può utilizzare un solo ago, o una serie di aghi in contemporanea. Per tale operazione, gli aghi sono su un apparecchio che li fa penetrare nella cute in modo veloce e ripetuto. La procedura viene fatta senza anestesia e non causa dolore a seconda della zona.

Cosa avviene quando il lavoro è terminato

Terminato il lavoro, la parte verrà pulita, è importante che il tatuaggio venga curato con attenzione, come si è soliti fare con una normale ferita. Basta l’applicazione di uno strato protettivo di pomata sul tatuaggio, prevenendo così l’invasione dei batteri che sono presenti nell’ aria che potrebbero causare un’ infezione.

In seguito va applicato un bendaggio, e bisogna assicurarsi che sia ben chiuso, è necessario che venga tenuto abbastanza sulla parte interessata. Seguire bene le istruzioni del tatuatore è molto importante per la cura del tattoo.

L’artista fornirà sicuramente le indicazioni necessarie per la cura del tatuaggio, fornite sia verbalmente, che mediante un foglio illustrativo da portare con se.

Si avrà così la propria responsabilità sulle buone condizioni del tatuaggio e sulle giuste cure, il tatuatore difatti, non avrà colpe se non sono state eseguite le indicazioni fornite e si causerà addirittura un’infezione.

TRADING ONLINE: UN INTRODUZIONE E TERMINOLOGIA

Il trading online è uno strumento per negoziare titoli finanziari tramite internet. Nell’era digitale, questa attività ha trovato un amplio sviluppo ed espansione grazie all’interfaccia telematica accessibile autonomamente agli utenti, senza – quasi – limitazioni temporali e senza la necessità di operare presso un istituto finanziario. Il trading online inizia a funzionare alla fine degli anni ’90 ed arriva in Italia nel 1999.

Per fare trading online è necessario registrarsi presso una società finanziaria (sia essa una banca o una società unicamente di trading online) in possesso delle autorizzazioni necessarie per operare (rilasciate da autorità come la Consob in Italia); queste società sono chiamate broker, ossia “intermediario digitale”. Ad oggi le comuni banche, oltre all’accesso e gestione del proprio conto corrente tramite un portale online, offrono anche la possibilità di inziare trading online dallo stesso portale.

Il trading online si effettua con l’accesso ad una piattaforma dedicata o, in alcuni casi, utilizzando un software specifico collegato ed essa, dove è possibile visualizzare, acquistare e vendere titoli finanziari sui diversi mercati presenti.

Per operare concretamente a questo punto serve solo una somma da investire ma a priori è fortemente consigliata un’adeguata formazione e conoscenza degli strumenti a disposizione, oltrechè un po’ di esperienza per valutare le operazioni che si andranno ad effettuare. Sia online che per via cartacea, è possibile trovare una vasta quantità di risorse tra corsi, tutorial, esperienze e suggerimenti.

I vantaggi del trading online rispetto al tradizionale trading riguardano per lo più l’autonomia e i costi.

Mentre per la via tradizionale ci si affida ad un agente esterno (intermediario) che valuta, analizza e sceglie le operazioni da effettuare nel mercato per conto dell’utente, con internet questa fase di analisi viene fatta direttamente da quest’ultimo e l’intermediario digitale è appunto la piattaforma del broker scelto.
L’utente che opera nel trading online è chiamato trader. Esso è il primo responsabile delle proprie scelte operative fintanto stia operando un broker legalmente in regola, corretto e affidabile. In caso di fallimento di quest’ultimo, comunque, l’utente è tutelato dai fondi garanzia che rimborsano fino a 100.000 euro se si tratta di banche e fino a 20.000 euro per le società di trading online.

Per quanto riguarda i costi, invece, internet abbatte soprattutto quelli di gestione: apertura/chiusura conto, manutenzione. Rimangono ridotti o simili i costi per operazione (che comprendono commissioni, interesse e spread costituenti il guadagno del broker).

Il patentino per i droni

Il pilotaggio di alcuni droni prevede il possesso di un patentino che ne attesti l’idoneità alla guida. Ovviamente ci sono delle differenze oggettive. Infatti per i droni che hanno un peso specifico inferiore ai 25 kg e cioè quelli creati unicamente per realizzare video e foto, l’iter burocratico da seguire è meno complicato. Infatti occorrerà semplicemente un documento che attesti una comprovata pratica nel pilotaggio dei droni che consentirà di ottenere l’idoneità necessaria. In quel caso però l’ENAC si riserva di approvare la richiesta dell’utente a suoi insindacabile giudizio e cioè senza un parametro stabilito a priori e funzionale al tipo di valutazione richiesta.
Nel caso in cui possedete dei droni che superano il peso specifico dei 25 kg, allora è obbligatorio un vero e proprio percorso di formazione che si concluderà con il rilascio di un patentino, laddove il potenziale pilota frequenterà un corso a tutti gli effetti per imparare le tecniche base di pilotaggio. C’è da sottolineare che il Regolamento ENAC è stato redatto con termini aeronautici che si avvicinano al mondo dei droni, di conseguenza alcune regole sono soggette a varie interpretazioni che in alcuni casi rifanno lontanamente alle regole già esistenti dell’aereonautica civile.
Ricapitolando i droni di dividono in due categorie: l’areo-mobile, utilizzato per uso ricreativo che non prevede alcuna autorizzazione o patentino e il SAPR, impiegato prettamente per uso professionale, laddove il possesso del patentino è obbligatorio. Questi ultimo modelli si dividono al loro volta in due sotto categorie: quelli che con un peso inferiore ai 25 kg e quelli il cui peso varia dai 25 kg ai 150 kg al massimo.
Nel momento in cui bisogna presentare i documenti relativi per la registrazione all’ENAC, occorre identificare lo scopo di utilizzo del proprio drone, laddove le operazioni specializzate non critiche sono quelle in cui il velivolo può sorvolare solo su campi, boschi, fiumi deserti di persone, case, auto, barche e animali, mentre le operazioni specializzate critiche sono quelle in cui il velivolo è utilizzato per sorvolare sui centri abitati, piazze, laddove ci sono assembramenti di persone.

Palazzo Doria Pamphilij a Valmontone

Il Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone si trova nel territorio della provincia di Roma, ed è un palazzo baronale della famiglia da cui prende il nome.

Il palazzo e la Collegiata dell’Assunta adiacente sono le uniche strutture rimaste appartenenti al nucleo urbano antico di Valmontone: la città, infatti, fu quasi completamente rasa al suolo dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e quindi il suo aspetto attuale non ha nulla a che fare con l’assetto originario.

Tra l’altro il Palazzo Doria Pamphilj non ha potuto essere restaurato per un lungo periodo perché gli sfollati, a causa dei bombardamenti, si insediarono nell’edificio trasformando i suoi ambienti in unità abitative e rimanendovi fino a metà anni Settanta: a ciò seguì un periodo di incuria e abbandono che durò fino ad anni abbastanza recenti, quando fu effettuato un recupero totale della struttura.

Nato come castello fortificato della famiglia Barberini, nel 1651 passò, insieme al feudo di Valmontone, al principe Camillo Pamphilj, nipote di papa Innocenzo X, che ne fece la sua residenza di campagna. Il principe volle trasformare il castello in una città ideale intitolata alla sua famiglia, la più potente della Roma di metà Seicento. La Città Panfilia comprendeva anche la chiesa adiacente e tutte le strutture del borgo come la piazza del mercato, la foresteria, le carceri, le botteghe, il granaio, le stalle e l’armeria.

Doveva essere uno spazio alternativo lontano dalle tensioni cittadine e in cui i rapporti umani fossero più semplici: l’obiettivo fu portato a termine chiamando molti artisti di diverse specialità nel cantiere di Valmontone. La fase costruttiva durò fino al 1658, sotto la supervisione di Benedetto Molli, e vide una serie di interventi fino al Settecento.

Il Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone si caratterizza per una struttura massiccia e squadrata, dotata di 365 stanze. Gli ambienti più importanti e decorati si trovano nelle undici sale al primo piano, il Piano Nobile: qui sono stati restaurati in tutto il loro splendore gli affreschi seicenteschi di alcuni dei più importanti pittori dell’epoca, cioè il Borgognone, Pier Francesco Mola, Mattia Preti e Francesco Cozza. I cicli sono divisi per tema nelle quattro stanze degli Elementi (Terra, Aria, Acqua e Fuoco), la Sala del Principe, i quattro camerini dei Continenti (Europa, Africa, Americhe e Asia) e le due cappelle private dette di Sant’Agnese, la patrona della famiglia Pamphilj, e del Padreterno.

All’interno del Palazzo Doria Pamphilj vi è un museo archeologico molto noto e pregiato che si articola su due piani (pianoterra e Piano Nobile) e in due sezioni tematiche. La sede è stata inaugurata nel 2003 a seguito della scoperta nei dintorni di siti archeologici di notevole rilievo grazie ai lavori per la realizzazione di nuove infrastrutture per la linea ferroviaria ad alta velocità. La stipulazione di un accordo tra la società Treno Alta Velocità, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e il Comune di Valmontone hanno portato all’installazione del museo, in cui ospitare i dati raccolti e i reperti rinvenuti. Questi reperti sono esposti a pianterreno in cinque sale e coprono un arco temporale che va dall’età arcaica a quella romana tardo-imperiale, cioè dal IV secolo a. C. al IV secolo. L’ultima sala è stata dedicata ai pezzi archeologici scoperti nel 1996 nell’antica fornace di Colle Pelliccione per la manifattura di laterizi e collocabili tra il I secolo a.C. e il II secolo. La seconda sezione si articola nelle undici sale affrescate del Piano Nobile del Palazzo. Vi sono le allegorie dei quattro continenti (queste ultime seguono le descrizioni dell’Iconografia del Ripa) e dei quattro elementi e finisce con gli affreschi a trompe l’oeil del Salone del Principe realizzati da Guillaume Courtois e da Gaspard Dughet.

Fonte dell’articolo: http://www.magicvalmontone.it